Mario Schifano

Mario Schifano (Homs, Libia Italiana 1934 – Roma 1998) è considerato il maggior esponente della Pop Art italiana. Influenzato dai più grandi innovatori stranieri contemporanei, Andy Warhol, Jasper Johns e Robert Rauschenberg, sviluppa uno stile fortemente avanguardistico. Tele di enormi dimensioni, monocrome, l’impiego di numeri e lettere, soggetti ispirati ai marchi pubblicitari (celebri sono la sua “Coca Cola” e la “Esso”). L’utilizzo di svariati materiali come lo smalto e l’acrilico e la carta da imballaggio come supporto. Oltre alla sperimentazione di nuove tecniche, tra cui la rielaborazione grafica attraverso il computer (“Tele computerizzate”), è tra i primi a proporre una contaminazione tra pittura, musica, cinema, fotografia, video. Nella rappresentazione della natura tende all’astratto e all’informale, basti pensare ai suoi famosi “Paesaggi anemici”, le “Vedute interrotte” e i “Campi di grano”. Sempre vicino alla cultura pop, si può considerare un vero e proprio artista “del proprio tempo”. Realizza copertine per i dischi di gruppi musicali contemporanei, come l’Equipe 84, oltre a disegnare per ben due volte la Maglia Rosa, da buon appassionato di ciclismo. Muore di infarto, a Roma nel 1998, a soli 64 anni.