NOBA

NOBA è un giovane artista milanese, iscritto all'Accademia di Belle Arti di Brera. Da qualche anno ha iniziato a mettersi in gioco, al di fuori dei canoni accademici, attraverso la street-art per confrontarsi con gli spazi della città e le sue dinamiche, che si esprimono in diverse superfici e infinite possibilità di materiali.

Laddove tutti vedono solo un muro rovinato o un angolo dimenticato, NOBA coglie un'emozione da sottolineare con un suo intervento atto, a volte, a creare un contrasto tra il soggetto e la superficie, ma sopratutto a condividere con il passante casuale quel sentimento originale. La street-art rappresenta per lui, quindi, non un punto di partenza, ma uno spazio di sperimentazione e dialogo.

Va sottolineato in questo senso l'importanza e l'attenzione data al disegno, primo approccio creativo mai dimenticato che risulta fondamentale per la creazione delle sue opere, sia per i “street collage” che per le tele e sculture. I soggetti che l'artista sceglie di rappresentare sono spesso legati, da una parte, proprio al suo gusto segnico per la linea e la forma. D'altra parte, NOBA lavora su immagini semplici e comunicative, come fiori o animali, con una particolare attenzione dedicata allo sguardo dei protagonisti rappresentanti: uno sguardo che non è più umano o animale, ma universale, perché in esso rivediamo noi stessi e il nostro sentire.

I suoi street collage consistono in stampe di disegni originali applicati sul luogo scelto grazie ad una colla di pesce ecologica: ogni foglio diventa così elemento di una scena ben più ampia che risulta essere la città stessa, interpretata come una giungla urbana. Una fotografia ferma l'attimo, perché, a causa della caducità dei componenti utilizzati, l'intervento potrebbe resistere mesi, come meno di un giorno, ma non è questo l'importante, in quanto l'interesse dell'artista è concentrato sulla valorizzazione dell'emozione nel qui ed ora.

E' una bellezza decadente e un po' malinconica quella che ricerca NOBA in un percorso che dalla strada continua poi sulla tela o su altri supporti utilizzati, come oggetti in disuso, vecchie carrozzerie, lastre in metallo, tavole in legno ricomposte. L'intento è quello di ridare anche qui lo stesso effetto di vissuto attraverso l'utilizzo di una tecnica mista che va dall'acrilico, ai pastelli, alla bomboletta, al gesso.

I suoi lavori di street art sono presenti non solo in Italia, ma anche in Spagna, Francia, Inghilterra, Olanda e Marocco. Ha partecipato a mostre e fiere tra l'Italia e Londra, tra le quale ricordiamo l'esposizione a Palazzo Reale dell'opera Rebirth, finalista del concorso Arte 2016.