Giuseppe Migneco

Giuseppe Migneco (Messina 1908 – Milano 1997) è uno dei maggiori rappresentanti del gruppo di Corrente, insieme a Aligi Sassu, Renato Birolli, Bruno Cassinari, Renato Guttuso. Trasferitosi a Milano all’età di 23 anni, dopo un inizio come disegnatore di bozzetti per “Il Corriere dei Piccoli”, si dedica completamente alla pittura. Aperto alle avanguardie artistiche europee, (forte è l’influenza dell’espressionismo tedesco), in contrasto con la dittatura fascista e a favore di una pittura di impegno sociale, a scopo divulgativo, condivide con i compagni di Corrente, il rifiuto per un’arte canonica, statica, ormai superata. Nel secondo dopoguerra si coglie nei suoi lavori l’influenza dei muralisti messicani: il periodo del “realismo sociale”. Indaga la realtà contemporanea con occhio critico, storico, oggettivo. I protagonisti delle sue tele hanno volti duri, squadrati, segnati dal tempo, dalla fatica del lavoro, dal dolore della guerra. I colori sono accesi e i tratti sono netti e marcati. Dagli anni ’50 la sua fama è ormai consolidata e le sue opere girano il mondo (Parigi, Boston, Stoccarda, New York, Amsterdam, Zurigo, Amburgo…).