Giovanni March

Giovanni March nasce a Tunisi il 2 febbraio 1894 da genitori italiani. Alla morte del padre si trasferisce a Livorno dove entra presto in contatto con i pittori post-macchiaioli del gruppo labronico. La sua prima personale risale al 1921 presso la galleria Aldo Gonnelli di Firenze. Riscuote un grande successo e due anni dopo espone a Milano con la Galleria Vinciana, attirando gli elogi anche di Carlo Carrà. Nel 1928 si trasferisce in Francia ed espone sia a Nizza che a Parigi. Qui i colori dei suoi dipinti diventano più accesi e le pennellate più ampie. Nel 1938 si trasferisce con la famiglia a Firenze per insegnare all'Accademia delle Arti e del Disegno. Stringe amicizia con Ettore Petrolini che gli aprirà le porte del collezionismo romano. Fino agli anni Quaranta si denota nella pittura dell’artista una continua ricerca di nuove soluzioni formali con l’impiego di colori morbidi e vibranti. I soggetti maggiormente interpretati sono i paesaggi animati da colori squillanti e le nature morte dalla chiara ricerca geometrica e delle volumetrie che sembrano ricordare alcune impostazioni cezanniane. Durante agli anni Sessanta l’arista vive un’esistenza tranquilla che si riflette in opere dal carattere quieto e armonioso. Continua a esporre in tutta Italia, sempre con grande riscontro di pubblico e critica. Muore a Livorno il 30 ottobre del 1974.