Giovanni Lomi

Giovanni Lomi nasce a Livorno nel 1889 da una modesta famiglia. Rimasto orfano presto, viene dato in affidamento ad una famiglia di contadini. Dimostra fin da piccolo una passione per il disegno ritraendo gli animali e la campagna. Il pittore Adolfo Tommasi, conosciuta la sua arte, lo sprona a intraprendere una carriera artistica. I lavori seguenti di Lomi risentono dell'influenza del maestro nell'uso dei verdi e dei grigi e nell'impostazione grafica. Nel 1918 inizia la sua carriera artistica e nel 1922 viene organizzata la sua prima personale a Firenze. I soggetti che predominano nelle tele dell’artista richiamano costantemente scene quotidiane, domestiche o con paesaggi ispirati a vedute livornesi realizzati grazie ai colori dei grigi, azzurri e le tonalità del rosa. Le tinte non sono mai troppo sgargianti, ma creano dei contrasti tenui in modo da rendere le sue opere armoniose. Lomi entra a far parte del Gruppo Labronico e del suo Consiglio Direttivo. L’ultima esposizione dell’artista si tiene a Milano nel 1969 alla Galleria Ronzini. Nello stesso anno Lomi si spegne a Livorno il 9 giugno.