Wolfgang Alexander Kossuth

Wolfgang Alexander Kossuth nasce in Germania, a Pfronten nel 1947. Pittore, scultore, violinista e direttore d’orchestra, dedica tutta la sua vita all’arte, fondendo la passione per la musica a quella per le arti figurative. Le sue opere ritraggono grandi personalità del mondo della musica, della letteratura e della danza. La disciplina che gli permette di esprimersi con maggiore enfasi è la scultura. La figura umana è sempre al centro delle sue composizioni. Studi anatomici, resa del movimento, la bellezza classica si fonde con equilibri improbabili. Il risultato è una figura fisiognomicamente perfetta ma che va oltre la realtà, visione personale dell’artista che asseconda e nega al tempo stesso il naturalismo. Armonia e teatralità caricano le sue sculture di pathos; tensioni e torsioni, corpi di ballerini che sfidano le leggi di gravità in un’esplosione di energia e dinamismo. I materiali che modella sono marmo, bronzo, resina e gesso. Le stesse tematiche sono espresse nelle tele: nudi realizzati a pastelli o a olio, contorni sfumati, magistrale chiaroscuro. Corpi sensuali che si muovono nello spazio, in bilico tra tensione muscolare e emotiva. Dal 1970 al 1974 suona nell’orchestra del Teatro alla Scala di Milano e nel 1975 ne sarà il direttore. Quattro anni più tardi decide di abbandonare la musica per la scultura, frequentando i corsi all’Accademia di Brera. Dal 1981 le sue opere vengono esposte in Italia e all’estero. Si tengono svariate mostre presso il Museo della Scala e altri teatri lirici, tra cui il Carlo Felice di Genova. Viene insignito di svariati titoli, onorificenze, riconoscimenti. Muore precocemente il 30 dicembre 2009.