Giuseppe De Nittis

Giuseppe De Nittis nasce a Barletta il 25 febbraio 1946. A pochi mesi dalla sua nascita, il padre si toglie la vita dopo due anni di carcare per motivi politici e Giuseppe cresce con i tre fratelli nella casa dei nonni paterni. Fin dall'infanzia manifesta una forte propensione alla pittura e, nonostante il parere contrario della famiglia, si iscrive nel 1861 all'Accademia di Belle Arti di Napoli. Insofferente agli schemi accademici, viene espulso due anni dopo ed inizia a dipingere en plen air con altri artisti, come Federico Rossano e Marco De Gregorio. Nel 1866 parte per Firenze dove prende contatto con il gruppo dei Macchiaoli. Dopo aver visitato Palermo, Roma, Venezia e Torino, nel 1867 si trasferisce a Parigi dove due anni dopo sposerà Léontine Lucile Gruvelle. Nel 1969 partecipa per la prima volta al Salon con opere molto vicine al gusto parigino. Il soggiorno napoletano del 1970 vede il suo stile arrivare alla maturità e all'indipendeza artistica e il ritorno a Parigi nel 1972 segna il suo successo con la partecipazione al Salon dell'opera Una strada da Brindisi a Barletta. Il dipinto Che freddo! esposto al Salon nel 1974 rappresenta l'affermazione definitiva dell'artista, che si merita anche l'appellativo peintre des Parisiennes (pittore della parigine). Nello stesso anno partecipa con ben cinque tele alla prima esposizione di quello che sarà il gruppo impressionista tenutosi nello studio del fotografo Nadar. In cerca di nuovi stimoli parte poco dopo per Londra, dove realizzerà una serie di opere dedicate alla vita quotidiana della città. Partecipa all'Esposizione Universale di Parigi nel 1878 con dodici lavori che polarizzano l'attenzione sia del pubblico che della critica. Negli ultimi anni si concentra particolarmente sulla tecnica del disegno a pastello. Colpito da una forte bronchite nel 1883, rimane per mesi bloccato a letto e dipingere diventa sempre più difficile. De Nittis muore il 21 agosto del 1884 a causa di un ictus cerebrale.