Albrecht Dürer

Albrecht Dürer nasce il 21 maggio 1471 a Norimberga da una famiglia di origine ungherese. La sua formazione avviene prima nella bottega del padre orafo poi presso il pittore Michael Wolgemut dove raffina l'arte del disegno e della tecnica incisoria. Dal 1490 Dürer intraprende numerosi viaggi in diverse città della Germania e nel maggio del 1494 parte per l’Italia, dove ammira le opere di Bellini, Carpaccio, Vivarini e Mantegna. Nel 1496 ritorna a Norimberga dove apre il suo studio per dedicarsi sia all’incisione che alla pittura. Nel 1505 Dürer è nuovamente in Italia per realizzare un dipinto per l'altare della Parrocchia di S. Bartolomeo su commissione dei mercanti tedeschi di Venezia. Dal 1515 iniziano i rapporti con l'imperatore Massimiliano I che lo invita a collaborare ad una serie di incisioni per onorare gli Asburgo. Dopo la morte del sovrano, il vitalizio gli viene rinnovato anche da Carlo V. Durante la sua permanenza in Olanda per incontrare il nuovo imperatore, Dürer viene accolto trionfalmente: era infatti ormai considerato da molti il più grande artista tedesco. Nel 1521, tornato a Norimberga, il pittore continua a lavorare molto, dedicandosi anche alla compilazione di trattati. Il 6 aprile del 1528 Dürer muore, forse mai del tutto guarito da una febbre malarica contratta in Olanda.