Marc Chagall

Marc Chagall è un pittore russo, nato a Vitebsk nel 1887 da un’umile famiglia ebraica. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo , dove ha conosciuto l’arte di Cézanne, Gauiguin e Van Gogh. Nel 1910 si reca a Parigi, dove entra in contatto con intellettuali e artisti d’avanguardia come Apollinaire, Robert Delaunay e Fernand Léger. La sua pittura subisce una leggera inclinazione cubista, ma si avvicina particolarmente al linguaggio di Amedeo Modigliani. Nel 1914 torna in Russia dove comincia a esporre le sue opere e nel 1917 partecipa attivamente alla Rivoluzione. Da quest’esperienza viene nominato commissario di belle arti di Vitebsk, dove fonda un’Accademia, che abbandonerà l’anno successivo per forti contrasti coi suprematisti. Nel 1919 si trasferisce a Mosca, si dedica alla pittura murale e comincia a scrivere la sua autobiografia. Nel 1922 torna a Parigi dove realizza splendide illustrazioni di opere letterarie: Anime morte di Gogol, le Favole di Fontaine e La Sacra Bibbia. La sua arte viene considerata degenerata durante il regime nazista e molte sue opere vengono bruciate nel 1933 a Mannheim. Negli anni ’40 viaggia negli Stati Uniti e al ritorno vive un periodo di depressione causato dalla morte dell’amata moglie. Nel 1944 si stabilisce in Provenza e ritrova la gioia di vivere: riscopre i colori brillanti e i toni fiabeschi delle sue opere. In questi anni realizza anche ceramiche e sculture.

La pittura di Chagall resta sempre legata alle sue origini. Protagonisti dei suoi dipinti sono i villaggi rurali e le tradizioni russe, i riti ebraici e i ricordi d’infanzia. Il suo stile, lievemente toccato dal cubismo e dal fauvismo del primo soggiorno parigino, è sognante e fiabesco. Figure morbide e sinuose rappresentano la trasfigurazione dei suoi ricordi infantili: ingenuità e mondi fantastici che conferiscono alle sue composizioni un carattere di favola.  Chagall muore a Saint-Paul-de-Vence nel 1985.