Anna Antola

Anna Àntola nasce a Milano nel 1930, città alla quale resterà sempre fortemente legata. La sua pittura è considerata naïf, caratterizzata da colori accesi che danno vita a atmosfere sognanti, sospese tra la realtà interiore delle sue protagoniste, per lo più donne, e una dimensione fantastica, fiabesca. La sua formazione è accademica, Scuola d’Arte del Castello Sforzesco prima e Accademia di Brera poi; in questi anni entra in contatto e lavora sotto la guida di grandi artisti quali Domenico Cantatore e Carlo Carrà. Appassionata d’arte e musica fin dalla prima infanzia, viaggia molto e studia la grande pittura del passato, dagli Impressionisti, ai maestri del Novecento, fino al suo vero “grande amore” Pablo Picasso. Donne morbide, sensuali, simpatiche, stravaganti, le cui passioni, sogni, desideri, sono raccontati in una Milano sognante, con le sue stradine, piazze, scorci sospesi in un’atmosfera onirica. Le forme sono semplici, i colori stesi in maniera piatta, rimandano all’espressionismo novecentesco, da Matisse a Gauguin. Toni accesi e linea di contorno marcata per raccontare un fantastico e fantasioso universo femminile, con un pizzico di ironia e sensualità. Oggi le sue opere sono presenti in numerosi musei italiani ed europei, da Helsinki a Lisbona.